Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

Come dimostrato da Bergson nelle sue analisi profonde i filosofi hanno predicato lo slancio di un amore infinitamente più forte della filantropia, poiché è l'amore del creatore presente e vivo in noi a rendere ogni essere umano nostro prossimo, a schiudere alla dedizione umana le frontiere chiuse dei gruppi sociali naturali, gruppi familiari e gruppi nazionali, dilatandoli fino al genere umano tutto intero. Senza rompere legami di carne e di sangue, di interesse, di tradizione e di fierezza di cui il corpo politico ha bisogno, e senza distruggere le leggi severe della sua esistenza e della sua conservazione, un tale amore esteso a tutti gli uomini trascende e trasforma dall'interno la vita dei gruppi e tende a integrare l'umanità intera in una comunità della nazioni e dei popoli dove gli uomini saranno riconciliati. Perché il regno di Dio non è avaro, la comunione che costituisce il suo privilegio soprannaturale, non è da lui serbata gelosamente, ma vuole che si spanda e che si rifletta al di fuori dei suoi confini, sotto le forme imperfette e nel mondo dei conflitti, malizia e del duro lavoro rappresentato dall'ordine temporale. Qui risiede il principio più profondo dell'Ideale democratico che è il nome profano dell’ideale di cristianità. Ed è per questa ragione che Bergson scrive: «La democrazia è d’essenza evangelica e ha per motore l'amore». 

Ecco anche perché l'ideale demo-cratico va in senso inverso alla natura, di cui l'amore evangelico non è la legge. «Le città antiche furono false democrazie, costruite sulla schiavitù, sbarazzate, grazie a questa iniquità fondamentale, dai problemi più ingombranti e angoscianti». La demo-crazia è un paradosso e una sfida alla natura, a questa natura umana ingrata e ferita di cui evoca le aspirazioni originarie e le riserve di grandezza. Nell’ideale demo-cratico, e «nel 1.lo stato d'animo democratico», dobbiamo ve-dere, scrive Bergson, «un grande sforzo inverso alla natura»: che non significa uno sforzo contrario alla natura, ma uno sforzo per raddrizzare la natura, uno sforzo legato agli sviluppi della ragione e della giustizia che deve compiersi nella storia otto il fermento cristiano; uno sforzo che chiede alla natura e all'ordine temporale di essere sollevati dal loro ordine proprio, dall'ordine del movimento della civiltà, grazie all'azione di questo fermento, Se lo sviluppo del macchinismo e le grandi conquiste – delle quali abbiamo lo spettacolo nell’ordine della materia e della tecnica - esigono «un supplemento di anima» per divenire strumenti di liberazione, è grazie a questo supplemento di anima che la democrazia si realizzerà. Il suo progresso è legato alla spiritualizzazione dell'esistenza profana.

NOTA

1Oeuvres Complètes, Éd. Universitaires, Fribourg (CH)- Éd. Saint-Paul, Paris, vol. VII,1988, pp.739-741

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