Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

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pdfMentre scrivo questo Editoriale, sta per iniziare in Europa la somministrazione del vaccino contro il Covid 19. Quando il testo sarà in linea, spero che avremo notizie dell’ampio impiego e dei suoi buoni risultati.

I testi che presentiamo in questo fascicolo possono sembrare fuori dal tempo, ma non lo sono se non per quegli aspetti teoretici che lo devono essere.

Infatti, nonostante le restrizioni sanitarie e sociali, la vita della comunità continua, e deve continuare perché si possa uscire dall’emergenza. Mi sembra questo un evidente segno dell’evoluzione positiva della nostra società, mentre nel passato le società organizzate durante le epidemie restavano paralizzate in importanti settori pubblici. Questa volta, invece, è stato possibile mantenere efficienti strutture produttive, commerciali, sociali ed assistenziali di indubbio valore, soprattutto per i vari ceti marginali.

Ma nel frattempo noi, oggi, siamo anche diventati coscienti che non possiamo perdere l’occasione di correggere quanto prima non andava a livello macrosociale.

01 image 2Iniziamo dunque con un testo di presentazione dell’enciclica papale Fratelli tutti firmato da Giannino Piana. Docente emerito di teologia morale e di etica politica, Piana esprime implicitamente qualche riserva sulla struttura del testo papale, ma in un senso ben preciso. Non sembra che esso segua una struttura teoretica ben chiara del discorso: è come se papa Francesco fosse sommerso dalle infinite emergenze materiali e morali di cui è testimone privilegiato. Questo non toglie nulla all’attualità dello scritto, al contrario! Papa Bergoglio vede scorrergli davanti, dal suo ufficio in S. Marta, i mali di tanti e vorrebbe intervenire, vorrebbe che la chiesa cattolica e gli uomini onesti condividessero la sua presa di visione e la sua disponibilità operativa. Non è che lui possa direttamente intervenire, ma la sua parola esortativa ha un peso indubbio nella nostra società super-mediatizzata. E sarà importante vederne tutto il peso reale quando, si spera tra breve, potremo fare la storia di questo periodo nero.

Forse sullo sfondo nero vedremo delinearsi in bianco, accanto ad altri uomini e donne di buona volontà, anche la figura di papa Francesco.

Il secondo studio è opera di Roberto Bongianni, francescano ed economista. Si tratta di alcune parti essenziali del suo recente Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali. È un lavoro esplicitamente teoretico: creare un modello macroeconomico (ce ne sono di vari tipi — Bongianni ha utilizzato «Stock Flow Consistent») che recepisca dei principi etici e di vedere quali sono gli effetti di certi cambiamenti sull’andamento dell’economia. Ad esempio, in occasione di uno shock. Non rappresenta nessuna economia reale; e necessita di essere sviluppato ulteriormente prima di poterlo utilizzare per modellare un’economia reale. Dato il periodo che viviamo può dunque rappresentare un aiuto per realizzare quel rinnovamento dell’economia che tanti attendono, affinché non tutto «torni come prima». È la teoria che, stimolata dalla prassi, avrà la sua ricaduto razionale ed auspicabile.

Il terzo ed ultimo studio ci viene proposto da Lorenzo Gallo, già docente di sociologia del lavoro presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum e da sempre operatore sociale a New York: «American exceptionalism in crisis». Partendo dall’enorme espansione del virus in USA e dai continui scontri tra polizia e dimostranti di colore, Gallo analizza due sistemi chiave di quel paese: quello sanitario e quello giudiziario. I risultati sono documentati e catastrofici. Il sistema sanitario, anche dopo la riforma Obama, è in mano di fatto alle imprese assicurative e farmaceutiche, è enormemente costoso e lascia decine di milioni di cittadini scoperti. Quello giudiziario è talmente complesso (decine di sistemi giudiziari e legislativi si intersecano e interagiscono) che ha condotto di fatto ad avere oggi 2 milioni di americani costantemente in carcere e 5 milioni sotto diversi tipi di controllo giudiziario. Una assurdità: il paese più libertario del mondo ha il maggior numero di carcerati di ogni paese del mondo in senso relativo ed assoluto. Gallo crede di trovare la radice di tutto questo nella perdita negli USA attuali della base comune dei valori giudeo-cristiani, prima di tutti quello della famiglia. In tal modo la legge positiva invade profondamente la vita pubblica e privata e non trova una moralità condivisa che la sostenga e che la renda inopportuna. Gallo non è un estremista cristiano, perciò indica anche che per uscire da questa strada verso il basso, gli USA potrebbero anche trovare una altra base di valori comuni diversi da quelli giudeo-cristiani. Ma questo è un altro discorso. Per adesso tutti noi vediamo che gli USA sono su una falsa strada e che stanno perdendo la loro leadership morale mondiale che per decenni dopo la Seconda guerra mondiale è stata indiscussa e condivisa da tanti nel mondo.

Sotto la rubrica Pagine Aperte troviamo per primo il contributo di Boniface Joseph Mhella: Animated Films as the Powerful Tool for the Presentation of Christianization and Colonization of Africa. Esso ci presenta le ragioni per le quali è stato lanciato il progetto «Animation and African Narrations» presso l’Università di Tabora in Tanzania. Egli ritiene di poter contribuire a presentare la cristianizzazione in Africa distinta dal colonialismo che la seguiva. È un progetto intelligente, promettente soprattutto per operare nel senso di una pacificazione intrafricana e tra l’Africa e le vecchie potenze coloniali. Nella speranza di non lasciarci tutti coinvolgere da nuove forme di colonizzazione o di nuove potenze colonizzatrici.

Sotto la medesima rubrica presentiamo una pubblicazione preziosa. Si tratta del voluminoso Enchiridion di Bioetica edito dalle Edizioni dello Studio Domenicano di Bologna, ESD, a cura di Giorgio Carbone. Contiene tutti i documenti del Magistero Centrale della Chiesa Cattolica praticamente degli ultimi 100 anni. È prezioso per la comodità di trovare tutti insieme l’ampia produzione, che potrà interessare sia dal punto di vista confessionale che da quello storico e sociologico. I documenti non solo sono stati accuratamente collezionati ma anche tradotti in italiano.

Le Recensioni che seguono sono significative proprio in questa prospettiva di come «approfittare» del Covid.

01 image 1Marina Russo presenta un libro serio, poco pretenzioso e molto utile: Edoardo Mattei, Cristiani nel digitale. In pratica Mattei ci disvela tutte le possibilità positive che il digitale offre oggi ai gruppi organizzati e, nel fare questo, ci presenta chiaramente cos’è il digitale. Non è poco, e soprattutto è detto senza enfasi pseudo-poetiche e pseudo-profetiche che rendono altre presentazioni utopistiche.

Lorenzo Gallo presenta anche il volume del Vescovo statunitense Charles Chaput il quale sviluppa la propria critica alla perdita dei valori religiosi tradizionali nel proprio paese. Chaput non è un «progressista» ma neppure un «tradizionalista», è tradizionale. Ma nel senso che se egli avesse dette queste cose nel contesto americano di 30 anni fa, nessuno si sarebbe meravigliato. Ma attualmente in quel paese le divisioni di prospettiva sociale, comprese all’interno delle chiese, sono molto forti, qualche volta ridicole. Come: «chi porta la mascherina è democratico» e «chi la rifiuta repubblicano». Chaput è un uomo intelligente e comunque Gallo fa risaltare anche qualche ulteriore prospettiva di sviluppo verso il ritrovamento di valori comuni.

Giovanni Bertuzzi ci presenta invece l’ultimo libro di Remo Bodei (mancato a novembre 2019) filosofo italiano, noto anche fuori degli ambienti specialistici, Dominio e sottomissione. Bodei sul piano pubblico è stato un liberal, quindi questo tema rappresenta, socialmente, il coronamento della sua vita di studioso. Bertuzzi mette in rilievo tre temi all’interno di questo volume: la schiavitù antica e moderna, le macchine e il loro rapporto con l’uomo, il lavoro e l’uso del tempo della vita. Bodei ha scritto prima del Covid, ma quanto ci ha lasciato in questo suo lavoro è prezioso per «il dopo». Come, ad esempio, la sua idea di una società dove tutti sono contemporaneamente, e in sensi diversi, schiavi e padroni reciproci nella «società civile». Oppure l’idea che l’uomo non deve farsi prendere dai tempi frenetici delle macchine, ma ha necessità di rientrare in se stesso, di fermarsi nella meditazione e nel lasciare scorrere la vita, per recuperare autenticamente le trame della propria esistenza, collegando armonicamente il presente con il passato e il futuro.

La Pagina Classica è una finestra di speranza. Il romanziere Alessandro Manzoni descrive la gioia che il suo eroe Renzo prova dopo che ha ritrovata viva la sua promessa sposa durante la peste del 1630. Anche il morbo sta lentamente scomparendo. Noi riproduciamo questo testo come augurio che anche per noi tutto finisca bene e presto.

 

Francesco Compagnoni

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