Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

 

 

 

Il testo che stiamo presentando è - oltre che un ottimo strumento di studio e avvio alla riflessione sistematica - un testo storico.

Esso infatti costituisce nell’originale tedesco il 4/ volume dell’Etica Sociale di A.F. Utz, che sta per essere completata con il 5/ volume dedicato all’Etica Politica. Il volume 1/, I principi della dottrina sociale, è apparso in seconda e definitiva edizione nel 1964, il 2/, Filosofia del diritto, nel 1963, il 3/, L’ordinamento sociale, nel 1986. Tutt’e quattro i volumi, nell’edizione originale, contengono una estesa Bibliografia internazionale, ordinata sistematicamente, che rende aperta la trattazione teoretica agli approfondimenti, mentre la situano storicamente. L’opera è tradotta in spagnolo e parzialmente in francese.

A.F. Utz è l’ultimo vivente di una serie di pensatori cattolici tedeschi che a partire dall’epoca tra le due guerre hanno costituito una parte così importante del movimento internazionale della Dottrina Sociale della Chiesa. Di questa feconda corrente d’oltralpe fanno parte i gesuiti della scuola di St. Georgen di Francoforte Gustav Gundlach (1892 - 1963), ) e Oswald von Nell-Breuning (1890 -1991) che parteciparono alla stesura della Quadragesimo Anno nel 1931, il prete austriaco Johannes Messner (1891 - 1984), il futuro Cardinale Joseph Höffner (1906 - 1987) e la scuola dei domenicani di Walberberg, alla quale Utz appartiene.

Questa scuola è nata durante il periodo nazista con Eberhard Welty (1902 - 1965) che faceva parte di quella opposizione cristiana e renana a Hitler che preparò l’avvenire della Repubblica Federale Tedesca dopo la caduta del regime. Di Welty le Ed. Paoline hanno pubblicato l’opera più nota, il Catechismo Sociale, 3 voll, Francavilla, 1966/67.

A.F. Utz è nato nel l908 a Basilea in Svizzera, ha sostenuto il dottorato in teologia morale nel l937 e ha insegnato dal 1946 per più di quattro decenni all’Università di Friburgo in Svizzera. La sua cattedra di Filosofia Sociale ed Etica Sociale era nella Facoltà di filosofia, ma ha insegnato anche etica economica e filosofia del diritto. A Friburgo ha fondato l’Istituto Internazionale delle Scienze sociali e politiche, che tuttora presiede. Tra le sue opere meglio conosciute e continuamente citate: Relations humaines et societé contemporaine, 3 voll. Fribourg, 1956-61, che presenta l’insegnamento sociale di Pio XII, e la monumentale La doctrine sociale de l’eglise à travers les siècles, Paris, 4 voll. 1970, che riproduce in originale e in traduzione i documenti pontifici dal XV secolo ad oggi. In italiano è presente solo il volume da lui curato e in parte scritto Dottrina sociale della chiesa, EDB, Bologna 1992. E’ tra gli ispiratori e i fondato della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali che ha iniziato la propria attività nel l994. Chi fosse, comunque, interessato a conoscere meglio il pensiero di questo originale Autore di etica sociale può rifarsi alla sua bibliografia che è stata pubblicata per il 1983/1997 in Ethik des Gemeinwohls. Gesammelte Aufsätze, Schöningh, Paderborn 1998 e da lì risalire alle sue opere.

Utz ha rappresentato e rappresenta nel mondo tedesco posizioni politiche, sociale ed economiche che hanno trovato parziale realizzazione nella Germania del dopoguerra sotto la direzione di Adenauer fino a Kohl, con partecipazione politica ed ideologica di diversi ministri liberali. Mi riferisco alla cosiddetta dottrina dell’economia sociale di mercato. Che tradotta in termini semplicistici significa libertà di mercato ma con ammortizzatori sociali efficaci e soprattutto attente correzioni del potere politico in favore delle classi di volta in volta escluse dal benessere generale.

Tutta l’opera di Utz, come la presente, è caratterizzata dalla coerenza interna della sua filosofia e teologia di tradizione tomista, unita alla ricerca descrittiva dei risultati della nuove discipline sociali. Per questo la sua metodologia di pensiero non è confessionale né clericale. Egli sviluppa linee di analisi ed interpretazioni, che sulla scia del diritto naturale di J. Maritain e J. Messner, sono volutamente sobrie ma dotate di aperture universalistiche ed internazionali che i fondamentalismi e gli ecumenismi teologici oggi correnti spesso fanno rimpiangere.

Lo studente e il giovane studioso troverà in queste pagine innanzi tutto la tradizione di pensiero cristiano che ci viene dai secoli passati e nei quali si stavano sviluppando i nostri problemi socio-economici e si delineavano contemporaneamente le soluzioni. Le etiche economiche nate in altre tradizioni trovano spesso nel nostro filone di pensiero la loro parziale ispirazione e anche oggi sono talora bisognose di nuovi apporti altrimenti ispirati e comunque non autoreferenziali. In questo senso l’opera di Utz è di urgente attualità.

Inoltre nel momento che sull’onda dell’89 anche all’interno della Chiesa il neoliberismo sembra avere sempre più diritto di cittadinanza, sarà salutare studiare una dottrina tutta tesa alla realizzazione del bene comune per via democratica. Si noterà che tra gli autori più citati è l’economista cecoslovacco Ota Šik, uno dei padri della primavera di Praga che - in seguito alla sua tragica conclusione - ebbe una cattedra presso la celebre Scuola Superiore per l’Economia di San Gallo in Svizzera. Anche attualmente A.F. Utz continua il dialogo intellettuale con lui, che sembra disilluso dallo sviluppo dell’economia occidentale, e con il liberale (americano, quindi non liberista) John K. Galbraith sul problema della disoccupazione all’interno del sistema di produzione capitalistico. Sembra quasi un dialogo tra grandi vecchi, ma forse è il caso di ricordarsi del detto medievale: "Noi vediamo più lontano perché siamo come pigmei sulle spalle di giganti" .

Se volessimo caratterizzare le posizioni di etica economiche del nostro Autore potremmo dire che non siamo di fronte ad un’etica professionale o dei diversi stati di vita bensì a quella che i tedeschi chiamano un’etica degli ordinamenti: i sistemi economici e le istituzioni corrispondenti. Per questo egli inizia il volume analizzando il concetto di razionalità economica e presentando i diversi sistemi economici, misurati con la loro legittimazione etica in relazione al ruolo che vi hanno la proprietà privata e l’iniziativa personale. La trattazione del mercato è chiaramente orientata in favore della economia sociale di mercato, ma sottoponendo quest’ultima al controllo costituito dai criteri della sua rispondenza alle esigenze che ogni sistema economico deve adempiere. I concetti più generali vengono così applicati alle associazioni sociali, alle banche, alle borse. Nella trattazione l’Autore mette particolare cura a distinguere tra argomentazioni di tipo etico e quelle di teoria economica, cura, questa, che non è sempre chiara in altre trattazioni forse più paludate.

L’augurio, dunque, è che il volume contribuisca alla conoscenza della tradizione teologica e allo stesso tempo alla nascita di un nuovo interesse allo sviluppo di una presenza dei credenti in questo campo della riflessione globale.

 

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