Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfThe Economics of Poverty in the United States of America

Charles M. A. Clark

Gli Stati uniti hanno nello stesso tempo il maggior numero di milionari ed il maggior numero di poveri del mondo occidentale. L'obiettivo di quest'articolo è di osservare perché il livello di povertà rimanga così alto negli Stati Uniti, con- centrandosi sulle "cause" o sulle "spiegazioni" eco nomiche della povertà. La nostra speranza è che focalizzare l'attenzione sulle cause e gli effetti economici della povertà ci consentirà una migliore comprensione del fenomeno economico. Presentiamo, inoltre, una modesta proposta per sollevare tutti gli americani sopra la soglia della povertà.

 

The United States has both the largest number of millionaires and the largest number of poor people in the developed world. The purpose of this article is to look why poverty remains stubbornly high in the USA, concentrating on the economic “causes” or explanations of poverty. Our hope is that concentrating on the economic causes and effects of poverty will hopefully give us greater insight into the economics of material poverty. We also offer a modest proposal for lifting all Americans above the poverty line.

 

 

Mounier e le ideologie contemporanee

Rocco Pezzimenti

L’opera di Emmanuel Mounier è una delle più originali e discusse del pensiero politico cattolico del ‘900. Non solo per i temi trattati e per le novità che essi presentano, ma soprattutto per l’apertura che essi mostrano nei confronti di ogni umanesimo non cristiano che, pur non essendo mai completamente accettato, è comunque valorizzato in tutti quei punti che costituiscono un autentico miglioramento dell’uomo. Mounier può così essere definito come ‹‹l’uomo del dialogo››, qualità questa, presente in molti studiosi cattolici del nostro secolo che hanno sorretto ed ispirato il Pontificato di Paolo VI. Il pensiero di Mounier si situa sull’orizzonte della grande riflessione cristiana, non fine a se stessa ma in costante confronto con le prospettive ideologiche (individualismo e collettivismo) e con il corredo di tradizioni filosofiche e umanistiche che nel pensiero antico, medievale e moderno hanno tracciato la strada per l’idea fondante l’approccio di Mounier. Questa idea è riassumibile nel personalismo e nelle argomentazioni a sostegno del primato della persona umana rispetto alle conseguenze negative promosse dal collettivismo e dall’individualismo borghese.

 

The works of Emmanuel Mounier constitute one of the most original and most commented on corpus’ of thought within Catholic political thought of the 20th century. This is not only due to the topics discussed, and to the novelty that they represent, but above all because of the openness that they demonstrate towards every form of non-Christian humanism that are, even if not ever being completely accepted, nevertheless treated with respect where they focus on the authentic progress of man. Mounier can be defined as “the man of dialogue”, a quality present in many Catholic scholars of this century that have supported and inspired the pontificate of Paul VI. The thought of Mounier situates itself within the general tradition of Christian reflection, not as an end in itself but in constant interaction with ideological positions (individualist and collectivist) and with the help of philosophical and humanistic traditions that in ancient, medieval and modern thought have laid the groundwork for the fundamental idea of Mounier’s approach. This idea can be summed up in the word personalism and in the lines of argument that uphold the primacy of the human person with respect to the negative consequences of collectivism and bourgeois individualism.

 

 

Attualità di Rosmini

Domenico Mariani

L’autore inizia ricordando che quest’anno ricorre il 150° anniversario della morte di Rosmini. Da quel 1° Luglio 1855 ad oggi è stata tutta una risalita del suo nome e del suo pensiero, tanto che oggi viene ovunque riconosciuta l’attualità della sua influenza nella società internazionale, nella società italiana in specie. L’articolista conclude che si può legittimamente arguire che Rosmini oggi gode un buon indice di gradimento e che la generazione a noi contemporanea è disposta a scommettere sul suo nome e sul suo complesso patrimonio culturale. L’autore porta tre esempi di come Rosmini possa aiutare a superare le pesanti problematiche del pensiero odierno: l’oggettività formale dell’essere aiuta a vincere la tentazione del nichilismo, il divino nella natura riscatta il figlio della terra (Nietzsche) e lo nobilita come persona, la società teocratica tra Dio e l’uomo crea una comunione a livelli sempre più alti fino a raggiungere il suo vertice in Cristo. Rosmini è quindi un filosofo che fonda metafisicamente il pensiero dell’uomo e – una volta che ci si mette sui suoi passi – se ne resta affascinati e non lo si abbandona più.


The author begins by noting that the 150th anniversary of the death of Rosmini falls this year. From that July 1st 1885 until today there has been a continuous growth in interest in his name and thought, so that today, the pertinence of his thinking is recognised internationally, especially in Italian society. The author concludes that one can legitimately argue that Rosmini today enjoys a high level of appreciation and that the present generation is willing to take his contribution to cultural life as a basis for building their own. The author brings forward three examples of how Rosmini can help us to overcome the most pressing problems for current thinking: the formal objectivity of being helps overcome the tendency to nihilism; the divine in nature redeems the son of the earth (Nietzsche) and gives him dignity as a person; the theocratic society between God and Man creates a communion that is always tending towards higher levels until it reaches its summit in Christ. Rosmini is therefore a philosopher who gives a metaphysical foundation to thought on man and, once we start following in his footsteps, we remain fascinated by this and will not abandon it.

 

 

Dal living will al modo sbagliato d’interpretare il diritto all’autonomia

Béatrice Maurer Libori


Dopo il recente referendum sulla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, un’altra sfida fondamentale sulla vita rischia di dividere l’opinione pubblica italiana. In effetti, diversi progetti di legge sul living will, o testamento biologico, pendono in Parlamento, e il Comitato nazionale di Bioetica italiano ha trovato un compromesso, noto ma discutibile, in materia. Orbene, la questione del living will richiede importanti approfondimenti sull’accanimento terapeutico, la valenza del consenso giuridico anticipato, ecc. In particolare si rende necessario esaminare il dibattito giuridico di fondo, quello, cioè, sul diritto al autonomia, attualmente esasperatamente gonfiato e quindi interpretato e applicato in modo errato. Come l’illustra la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo Pretty c. R.U., del 29 aprile 2002, purtroppo male interpretata dagli avversari dell’eutanasia.


Following the recent referendum on the law 40/2004, concerning medically assisted procreation, another fundamental challenge regarding human life risks splitting Italian public opinion. Indeed, several bills on the "living will" pdfare pending in parliament and the National Bioethics Committee in Italy has come to a widely known, if disputable, compromise on the subject. The subject of the living will requires a clear understanding of ideas like burdensome treatment and advance directives. It is particularly important to examine the basic legal debate, that is, on the right to autonomy, which today is pushed to its limits and is interpreted and applied erroneously. This is illustrated by the decision Pretty vs. UK of the European Court of Human Rights, 29th April 2002, which is unfortunately misinterpreted by opponents of euthanasia.

 

 

 

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