Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

I tre studi che seguono sono relazioni preparate per il convegno “Ethical and economic dimensions of work in Europe” tenuto all’Angelicum di Roma il 22 giugno 2007

 

pdfLabour Migration from Ukraine and its Ethical Implication

Victor Kotusenko


Italiano
Il problema dell’emigrazione per lavoro dall’Ucraina verso i paesi dell’Unione Europea e la Russia è stato ampiamente discusso dai punti di vista economico e sociologico, ma senza tener conto delle implicazioni di questo fenomeno per la società, i sistemi di valori e le persone toccate da esso. L’articolo vuole analizzare le implicazioni generali dell’emigrazione per lavoro dai punti di vista etico ed antropologico. Questo potrebbe aiutare a comprendere i sottofondi assiologici della motivazione personale dei migranti per lavoro e come essi si manifestino in relazione ad altre persone. La migrazione per lavoro può avere conseguenze devastanti per i valori familiari e rivela molteplici tensioni e conflitti tra standard etici e sistemi di valori. D’altra parte essa conduce ad una rivalutazione di valori e norme morali ai livelli individuali, comunitari e sociali. L’articolo tiene presenti i dati statistici e le forme particolari di migrazione per lavoro.

English
The issue of labour migration from Ukraine to EU countries and Russia has been discussed mainly from the economic and sociological points of view, but without taking into account the implications of this new phenomenon for society, value systems and the persons affected by it. The article is aimed at analysing the main implications of labour migration from the ethical and anthropological points of view. This could help in understanding the axiological underpinnings of the personal motivation of labour migrants and how they manifest themselves in relation to other people. Labour migration can have devastating consequences for family values, and it reveals many tensions and conflicts between ethical standards and value systems. It also, on the other hand, leads to a re-evaluation of values and moral norms on the individual, community and societal levels. The article considers statistical data and particular forms of labour migration.

 

 

Work and Production in Post-Soviet Belarus

Sergei Lukin
Aliaksei Smolski

Italiano

Il passaggio ad una economia di mercato che è cominciato dopo la disintegrazione dell’USSR presupponeva sia la rinuncia al monopolio statale della proprietà sia l’apparizione di molti proprietari che potessero sviluppare le loro proprie imprese, essendo personalmente responsabili dei risultati. A questo proposito la privatizzazione e la bancarotta avrebbero giocato un ruolo importante nella creazione di una infrastruttura di mercato. Tuttavia dalla metà degli anni ’90 in Bielorussia sono state stabilite altre priorità e direzioni per lo sviluppo socio-economico. Molti aspetti formano un modello che ricorda il sistema socialista e che può essere caratterizzato come segue: ruolo dominante del settore governativo nell’economia; regolamentazione governativa stretta dell’attività economica delle imprese, incluse le richieste amministrative dell’aumento annuale della produzione; conservazione della maggioranza delle imprese esistenti nel 1990; mancanza di sviluppo e qualche volta assenza di particolari elementi di infrastrutture di mercato; basso profitto e mancanza di profitto da parte di un numero significativo di imprese; scarsità di risorse interne e condizioni sfavorevoli per attrarre investimenti esteri in economia; degradazione del potenziale tecnico e tecnologico, riduzione dell’efficienza e della competitività in economia; un alto livello di disoccupazione ombra e di impiego informale; mantenimento di aspettative paternalistiche tra la popolazione generale e sforzo per una uguaglianza sociale. Gli autori sostengono che il prezzo che viene attualmente pagato per il tasso corrente di sviluppo economico in Bielorussia è eccessivamente alto. Questi tassi sono possibili usando il capitale accumulato prima dei cambiamenti, unito ad una revival di approcci socialisti al management dell’economia e alla conservazione di un modello di organizzazione societaria di tipo patriarcale e comunale. Queste decisioni spostano il peso di affrontare i crescenti problemi correnti sulle spalle delle generazioni future.

English

The transition to a market economy which began after the disintegration of the USSR presupposed both a disavowal of the government monopoly on property and the appearance of many property owners who could set up their own businesses, being personally liable for their results. In this regard, privatization and bankruptcy should have played a major role in the creation of a market infrastructure. However, since the mid 1990s, other priorities and directions for socio-economic development have been established in Belarus. Many features form a pattern that is reminiscent of a socialist system, and can be characterised as follows: dominant role for the government sector in the economy; strict government regulation of the economic activity of enterprises, including administrative demands for annual increases in output; conservation of the majority of enterprises existing in 1990; lack of development and sometimes the absence of particular elements of market infrastructure; low profitability and lack of profitability on the part of a significant share of enterprises; shortage of internal resources and unfavorable conditions for attracting external investment into the economy; degradation of technical and technological potential, decrease of efficiency and competitiveness in the economy; a high level of shadow unemployment and informal employment; continuing paternalistic expectations among the general population and the enforcement of social equality.The authors maintain that the price being paid for current rates of economic growth in Belarus is excessively high. These rates are possible by using up capital accumulated before the changes, coupled with a revival of socialist approaches to the management of the economy and the conservation of patriarchal and communal patterns of societal organization. These decisions shift the issue of dealing with the currently increasing problems onto the shoulders of future generations.

 

 

Christian, Marxist and Liberal ideas of work: the Polish experience in last 50 years

Piotr Jaroszyński

Italiano
Il lavoro è una parte essenziale della vita umana. Il modo come esso è organizzato nella società non dipende solo dalla civilizzazione alla quale la società appartiene, ma anche dalle situazione politica concreta e dalla situazione ideologica. La Polonia è un paese più antico di mille anni e la sua identità è basata sulla religione e la cultura cristiana. Tuttavia ci sono stati tempi nei quali la Polonia mancava di indipendenza (durante la divisione della Polonia, 1795-1918) o era pesantemente dipendente dall’USSR (1944-1989) tanto che i suoi propri interessi erano dominati da ideologie estranee (comunismo), Quando il sistema comunista collassò, una nuova ideologia, chiamato liberalismo; prese presumibilmente il suo posto. Tuttavia in pratica c’è stata una mistura di entrambi, comunismo e liberalismo. La proprietà privata e la possibilità di lavorare all’estero hanno aperto nuove prospettive, specialmente per le generazione più giovani, ma il prezzo per questo è ancora alto. La vita familiare, in modo particolare, è in pericolo . In questo contributo si cerca di analizzare l’esperienza polacca degli ultimi 50 anni, tenendo presente specialmente il fatto che le ideologie possono essere pericolose per i valori cristiani di base ed anche di come la gente ha cercato di difendersi da esse.

English
Work is an essential part of human life. The way it is organized in society depends not only upon the civilisation to which society belongs, but also upon the concrete political and ideological situation. Poland is more than 1000 years old, and its identity is based upon Christian religion and culture. However, there have been times in history where Poland lacked independence (during the partition of Poland, 1795-1918) or was heavily dependent upon the USSR (1944-1989),pdf during which its own interests were dominated by alien ideologies (communism). When the communistic system collapsed, a new ideology supposedly took its place, called liberalism. However, in practice, there has been a mixture of both communism and liberalism. Private property and possibilities for working abroad have opened new perspectives, especially for the younger generations, but the price for this is still high. Family life, in particular, is in danger. In this paper, I try to analyse the Polish experience from the last 50 years, focussing on how ideologies can be dangerous for basic Christian values in different ways, and how people have tried to build defences against them.

 

 

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