Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfUn gruppo di psicologi coordinato dal dott. Antonino Urso, professore della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso di Roma, ha trascorso la notte tra il primo e il due settembre all'interno della Fontana dell'Ascolto dell'Agorà 2007 il cui responsabile era il prof. Eugenio Fizzotti dell'Università Salesiana di Roma, realizzando un servizio di ascolto dedicato a quanti erano giunti a Loreto in occasione dell’incontro con il Papa.

Gli sportelli, sia individuali che di gruppo, sono stati attivati in una vasta area dedicata a varie tipologie di riflessione e conseguentemente suddivisa in spazi più ristretti, chiamati “Fontane”, diversamente allestiti e separati fra loro da un lunga e flessuosa recinzione di tela grezza; l’area in questione era a sua volta contenuta all’interno di un’enorme estensione di terreno momentaneamente adibito all’evento e alla permanenza diurna e notturna degli intervenuti.

Il gruppo di volontari, composto da 18 psicologi (uomini e donne), un coordinatore psicologo e un operatore non psicologo – tutti in età compresa fra i 28 e i 62 anni - ha operato tra le 23 della sera e le 4 del mattino, ora in cui, per motivi organizzativi, l’attività ha dovuto essere interrotta: sarebbe potuta infatti continuare ben oltre, poiché l’afflusso alla Fontana dell’Ascolto era stato numeroso e costante sin dal momento dell’apertura ed era manifestamente ancora molto intenso al termine dell’attività. La domanda di ascolto è stata grandemente superiore all’offerta, probabilmente quattro o cinque volte maggiore rispetto al numero delle persone che gli operatori hanno potuto soddisfare.

Nelle cinque ore di lavoro prestato, gli psicologi hanno potuto attivare ben 15 sportelli di ascolto individuale e 4 di ascolto collettivo, modificando le modalità strumentali dell’approccio sia in rapporto alle problematiche che si andavano via via evidenziando, sia relativamente alle effettive possibilità di realizzazione dell’attività stessa, e alternandosi alle sedute individuali e di gruppo, queste ultime realizzate grazie alla presenza anche di due psicologi contemporaneamente.

 

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Foto 1. Lo spazio dell’ascolto psicologico era formato da un lieve declivio erboso racchiuso da un recinto di grezza tela da sacco, all’interno del quale erano state predisposte numerose balle di paglia, sistemate a coppie per l’ascolto individuale e in circolo per quello di gruppo; alcuni pali piantati intorno sorreggevano i cartelloni contenenti frasi atte a suggerire spunti di riflessioni; un proiettore posto sulla sommità del declivio lanciava immagini corredate da frasi significative per sottolineare il senso dell’evento.

 

1. Le circa 800 / 820 persone che hanno potuto effettivamente utilizzare lo spazio dedicato all’ascolto possono essere quantitativamente così descritte:

  • 380 hanno preferito uno dei quindici sportelli individuali attivati (il 65% dell’utenza era composto da donne, il restante 35% da uomini)
  • 440 utenti si sono distribuiti nei quattro sportelli collettivi (il 55% del gruppo era formato da femmine e il 45% da maschi)
  • In ragione della prevalente presenza all’incontro di Loreto, è comprensibile la massiccia rappresentanza giovanile pervenuta alla Fontana dell’Ascolto; in entrambe le tipologie di sportello attivate è stata riscontrata una percentuale del 73-75% di richiesta d’ascolto tra gli “under 20”, del 20-22% tra gli “under 25” e del 5-8% tra gli “over 25”. (fig.1)

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Figura 1. Rappresentazione grafica comparativa dell’afflusso effettivo agli sportelli di ascolto, individuale e collettivo, suddiviso per sesso

2. Le tematiche all’attenzione degli psicologi possono essere così sinteticamente indicate:

2.1 Durante l’ascolto individuale sono emerse soprattutto problematiche di carattere:


affettivo - relazionale, con particolare riferimento ai rapporti con il partner, con gli amici, con i genitori


emotivo - personale, in relazione allo stare più o meno bene con se stessi, con particolare riferimento:

  • all’autostima e alla dipendenza dal giudizio di partner, amici, genitori
  • alla progettualità familiare e lavorativa

esistenziale - valoriale, con particolare riferimento a tematiche affettive, filosofiche, religiose, vocazionali 

psicopatologico, concernenti la vita pratica quotidiana, di tipo clinico, sessuale, psichiatrico e tossicologico.

La breve schematizzazione proposta non va intesa quale rigida suddivisione in categorie, bensì come sintetica rappresentazione della molteplicità dei tratti emersi, interagenti tra loro secondo un’ottica dinamica e complessa, la quale ha assunto accenti prevalenti in rapporto al particolare contesto, ai tempi dell’ascolto, al tipo di interlocuzione, alle caratteristiche degli operatori, degli utenti e delle dinamiche emergenti.

Il quadro generale delle tematiche emerse può essere così rappresentato: (fig.2.1)

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Figura 2.1. Rappresentazione grafica delle tematiche richieste durante l’ascolto individuale

 

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Foto 2. Ascolto individuale. La sfocatura dell’immagine rispetta l’esigenza di riservatezza dell’incontro

 

2.2 Durante l’ascolto di gruppo sono emerse soprattutto problematiche relative:

  • alle relazioni significative, con particolare riferimento al rapporto con il partner, gli amici, i genitori e agli attesi sviluppi futuri delle medesime
  • al rapporto con se stessi (immagine di sé e autostima)
  • a paure, ansie e conflitti interpersonali, visti alla luce del confronto con analoghe esperienze ed emozioni vissute dai presenti
  • alla difficoltà di attivare l’ascolto, che in molti casi è stato passivo: le tematiche proposte da altri spesso sono state accolte senza riserve, presumibilmente più per timidezza nell’esporsi o per abitudine ad un atteggiamento referenziale e remissivo, che per assenza di problematiche personali da portare nel gruppo. A tale proposito molto indicativa è stata la sorpresa dei partecipanti nel trovarsi, a volte con evidente imbarazzo, in una situazione in cui il rapporto di ascolto era invertito: era lo psicologo ad esercitare l’ascolto nei confronti di chi si apriva alla parola e non i partecipanti al gruppo ad ascoltare la parola dello psicologo …

La categorizzazione proposta, anche in questo caso, non è rigidamente costituita, presupponendo invece una visione dinamica dell’influsso che i diversi aspetti possono aver giocato nel guidare alla comprensione del senso e nell’esprimere la propria visione personale delle cose.

Il quadro generale delle tematiche emerse può essere così rappresentato: (fig.2.2)

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Figura 2.2. Rappresentazione grafica delle tematiche richieste durante l’ascolto di gruppo

3. Alcune tematiche ricorrono in entrambi i tipi di ascolto, altre invece risultano esclusive dell’uno o dell’altro. Ciò è facilmente comprensibile: in un contesto così particolare e con tempi così ristretti, la natura di talune comunicazioni non si presta all’interlocuzione con gruppi di sconosciuti; viceversa, tematiche di carattere sociale possono non conciliarsi con l’incontro individuale, nel quale l’eventuale urgenza di parlare di sé diventa prevalente. Alcune tematiche tuttavia, pur con tonalità diverse, si prestano ad entrambi i contesti. Nella rappresentazione d’insieme (fig.2.3) è interessante notare come la ricorsività della voce “progettualità” riguardi la proiezione nel futuro sia dell’immagine personale che di quella sociale, sovrapponibili ma non unificabili, poiché diverse per loro stessa natura.

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Figura 2.3. Rappresentazione grafica di tutte le tematiche toccate durante l’ascolto. Le colonne a doppia colorazione indicano le tematiche presenti sia nell’interlocuzione individuale che in quella di gruppo.

 

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Figura 2.4 Rappresentazione grafica di tutte le tematiche circolate durante l’ascolto. La distanza dal centro indica la diversa frequenza

 

4. Tutti gli interlocutori erano italiani. Sporadici tentativi d’inserimento da parte di singoli individui o di piccolissimi gruppi provenienti da altri Paesi si sono rivelati infruttuosi.

Comparato alla popolazione presente all’evento – calcolata in 400.000 unità – il dato relativo alla partecipazione di più di 800 persone alla Fontana dell’Ascolto appare statisticamente poco rilevante, in quanto corrispondente allo 0.20% circa delle presenze totali; assume invece ampia significatività se messo in relazione al tempo a disposizione per la realizzazione dell’attività:

  • 380 persone coinvolte in 15 sportelli individuali nelle cinque ore a disposizione degli psicologi significa una media di 25 persone agite da ciascun operatore, con un ritmo medio di cinque persone per ogni ora di attività;
  • 440 persone che hanno interagito nei quattro gruppi a loro disposizione significano circa
  • 110 persone per ciascun gruppo attivato, cioè una media di 30 persone ogni ora.

I dati quantitativi fin qui riportati – comunque significativi per gli organizzatori dell’evento – non esauriscono la trattazione in oggetto. Limitati al conteggio dei soli diretti partecipanti ai colloqui, non comprendono evidentemente in sé il numeroso e continuo afflusso di persone presso la Fontana, che da solo rende testimonianza di quanto il desiderio di partecipazione sia stato fortemente avvertito e di come l’affacciarsi in uno spazio costantemente affollato e sempre occupato possa avere ingenerato il rammarico per la sfumata occasione - molto spesso manifestamente palesato con gesti e frasi di commento. Accanto ai limiti che una tale esperienza può aver mostrato (tempi ristretti e contesto poco consono al silenzio dell’ascolto, soprattutto di quello psicologico), l’alta e costante affluenza di persone nell’area della Fontana non può che porre in evidenza l’urgenza di un desiderio comunicativo non più e non altrimenti derogabile.

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Foto 4. Fuochi d’artificio durante i colloqui d’ascolto …

 

BIBLIOGRAFIA:pdf

www.agoradeigiovani.it

Comitato Italiano per il Sostegno delle Iniziative della Pastorale giovanile (2007) Lo annuncio a te: sussidi per il secondo anno dell'agorà dei giovani italiani.

Giacomo Ruggeri (2007) Cercatori di cose grandi: l'evento e le parole di Loreto, tav editrice, Todi.

 

 

 

 

 

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