Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfSi tratta di una ‘enciclopedia’ sui Diritti Umani costituita da due volumi di Dizionario (complessive 1443 pp.), due volumi di Atlante (1245 pp.), un volume di Documenti (519 pp.), un volume di Documenti Fotografici (313 pp.), due DVD Video e un CD Rom.

Purtroppo manca, o noi non l’abbiamo identificata, una introduzione generale che illustri allo studioso o al semplice lettore il piano generale dell’opera; le tre parti scritte hanno però ciascuna un’ampia introduzione.

1. Si può comunque evincere dall’analisi di tutto il materiale offerto che il nucleo centrale è costituito dal Dizionario. I ca 400 lemmi sono stati affidati in gran parte a docenti di università italiane, ma è presente anche un buon numero di docenti di università straniere e di rappresentanti di organismi internazionali.

La scelta delle voci è ampia e va da temi fondamentali come Giustizia, Libertà, Uguaglianza ad altri come Amnesty International, Banca mondiale, Oxfam e a non pochi di Bioetica: Corpo, Eutanasia, Genetica.

Tra gli autori più noti sono presenti Gustavo Zagrebelsky (Giustizia, Educazione alla democrazia), Ugo Villani (Uso della forza), Giuliano Pontara (Pace, Non-violenza), Umberto Galimberti (Libertà), Valerio Onida (Costituzione), Raimundo Pannikar (Religione), Giovanni Filoramo (Fondamentalismo). Luigi Bonanate (Relazioni Internazionali, Terrorismo), Giacomo Marramao (Umanità).

Il curatore, Marcello Flores (Università di Siena) ha contribuito con: Apartheid, Genocidio, Memoria, Processo di Tokyo, Save the Children, Schiavitù, Movimenti per i diritti civili.

Tra le voci centrali segnaliamo: Etica (Ariel Colonomos, CNRS Parigi), Cristianesimo e diritti umani (Marco Ventura, Università di Siena), Diritti Umani (Aryeh, Neier, Open Society Institute, New
York)), Uguaglianza (Marco Olivetti, Università di Foggia), Giusnaturalismo e diritti (Costanza Margiotta, Università di Parma), Dignità (Giancarlo Rolla, Università di Genova), Etica della vita (Cosimo Mazzoni, Università di Siena).

L’indirizzo generale ci è sembrato piuttosto vario. A livello etico sembra prevalente una tendenza al proceduralismo (contrapposto ad una etica sostanziale), ma la tendenza a mantenersi neutrali ed equidistanti è sostanzialmente rispettata. Lo stesso valga per gli aspetti storici. In generale si può parlare di tendenze liberal-progressiste. Ciò è più evidente quando si trattano temi fondativi (come l’universalità e la indivisibile dei diritti umani ad es.) ed i temi di bioetica o biodiritto.

Il Dizionario ha due utilissime appendici Atti e Convenzioni, ed Enti ed Organizzazioni. Entrambi gli elenchi danno gli indirizzi web delle organizzazioni e indicando dove trovare i documenti.

2. Se il Dizionario appartiene ad un genere ben noto, l’Atlante è di più difficile classificazione. Sembra che l’idea di fondo sia quella di presentare trattazioni (di circa 30 pagine) che siano essenzialmente informative circa la situazione attuale del tema rispettivo. Da qui la presenza di molte tabelle e dati numerici.

L’opera è divisa in tre parti: I Soggetti ed i Temi; Gli Strumenti; Nel Mondo.

La prima parte è costituita da 15 capitoli su temi politici, economici e sociali: L’ambiente: sfruttamento e protezione; Risorse naturali e diritti umani; Povertà e sviluppo; La salute, un diritto incompiuto; Il diritto alla salute e le politiche globali; I regimi politici; Le minoranze; La religione tra libertà e oppressione; Diritti delle donne, diritti umani; Migrazioni, profughi, rifugiati; Il lavoro nella dimensione sociale del mercato globale; Istruzione, educazione, sviluppo; Il diritto all’infanzia; Il conflitto armato nel mondo attuale; Nuovo assetto globale: nuove guerre?

La seconda parte è composta da cinque contributi: Le missioni internazionali; L’intervento umanitario; Prevenzione e risoluzione dei conflitti violenti e dei genocidi; Movimenti per la pace; La comunicazione globale dei diritti.

Infine la terza parte è formata da dieci trattazione della situazione dei diritti umani per grandi aree geografiche. Di particolare interesse i capitoli su Cina, Russia e Stati Uniti d’America.

3. Il volume dei Documenti contiene 500 estratti da opere molto diverse: Si va da Cicerone alla Carta atlantica del 1941, dalla Dichiarazione di Vienna del 1993 ad un’opera del 2004 sull’Arte della Guerra di Sun Tzu. La classificazione in documenti storici, dichiarazioni e convenzioni, ed i problemi attuali non è rispettata con esattezza, ma l’insieme dei documenti è una preziosa miniera, che suggerisce letture inusitate e fa risparmiare molto tempo.

4. “Se oggi la cultura dei diritti umani è riuscita, pur con ritardi e contraddizioni, a diventare un momento ineliminabile del dibattito pubblico contemporaneo, in gran parte lo si deve all’effetto che le immagini, con la loro forza al tempo stesso emotiva e descrittiva, hanno avuto nel diffondere e rendere immediatamente percepibile e comprensibile quella cultura” Così scrive Marcello Flores nell’Introduzione al volume di Documenti Fotografici caratterizzandone il contenuto.

Esso è strutturato in 22 capitoli che presentano ognuno una decina di fotografie precedute da una introduzione al tema. I temi sono i più disparati. Alcuni esempi: Emigrazione e povertà nella New York di fine Ottocento; La guerra d’Algeria; Bhopal; Il 68 della psichiatria in Italia; L’AIDS nell’Africa subsahariana; La pena di morte in America.

5. I due DVD Video contengono dieci documentari per illustrare dieci diritti umani fondamentali. Inoltre il primo DVD contiene un film di Introduzione storica ai diritti umani e il secondo un’Introduzione teoretica.

I DVD si prestano ad essere utilizzati per riunioni di movimenti, lezioni e conferenze sui diritti umani e sono ad un livello tecnico e contenutistico elevato.

6. Il Cd Rom porta il titolo: L’ipertesto dell’opera, e permette la ricerca su tutti i testi stampati.

E’ possibile, e con molta facilità, non solo ritrovare i vari termini, ma anche vedere i testi per esteso ed anche copiarli, salvarli e stamparli. Inoltre si può entrare direttamente in tutti i siti delle organizzazioni e dei documenti elencati.

7. Ci troviamo dunque di fronte ad un’opera collettiva dove le capacità dei tecnici della comunicazione sono ben coniugate con quelle dei teorici e degli operatori per i diritti umani.

Forse bisognerebbe alla fine osservare che l’aver inteso i diritti umani da trattare in senso estremamente ampio (dal diritto umanitario alla bioetica, dall’ecologia alla economia) se da una parte rende interessante la consultazione ad un pubblico potenzialmente molto esteso, dall’altra crea non poca confusione su ciò che bisogna intendere in senso stretto per diritti umani. Non è chiaro cioè la differenza tra atti di ingiustizia e lesione dei diritti umani. Si ha l’impressione a volte che ogni tipo di ingiustizia sia ritenuta una lesione dei diritti umani.

 

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