Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfIl libro di Lorenzo Caselli, docente di Etica economica e responsabilità sociale delle imprese all'Università di Genova e presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, è il primo di una collana intitolata "Oltre il Novecento" dedicata a temi di attualità riguardanti la realtà contemporanea: economica, politica, sociale e culturale. L'Autore, con una ammirevole capacità di sintesi, raccoglie e sistematizza le sue riflessioni fatte negli ultimi tempi sulla globalizzazione (e i suoi effetti assai ambivalenti e contraddittori), sullo sviluppo economico, sulla responsabilità delle imprese, sul bene comune, sul sindacato, sul lavoro e famiglia e sul progresso scientifico. Caselli nel suo libro, in modo intelligente, si muove sulla linea di riflessione che cerca di superare le idee troppo divinizzate del secolo scorso e gli esageratamente ideologizzati modelli del passato, aprendo nello stesso tempo le speranze a una prospettiva di vita della società, nella quale si riconoscono i valori fondamentali, come centralità della persona umana e la sua dignità, solidarietà, equità, uguaglianza sociale e partecipazione. Il valore del libro diventa ancora più grande per il fatto che l'Autore, pur servendosi della sua esperienza italiana, allarga la prospettiva del suo discorso a tutta l'Europa chiamandola "un laboratorio di speranza".

Il libro di Caselli ha una struttura ben chiara ed è stato diviso in sei capitoli che abbracciano argomenti di grande attualità e costituiscono oggetto del dibattito contemporaneo: Progresso scientifico e sviluppo economico. Più strade possibili; "Globalizzazione" non è una parola magica. Cosa può fare l'Europa; Ripensare l'impresa a partire dalla sua responsabilità sociale; Il lavoro tra sviluppo, solidarietà e partecipazione. Una sfida per il sindacato; La riconcilliazione tra famiglia e lavoro; La trama del bene comune. Scuola, città, società civile.

L'attenzione del lettore è subito attirato dalle osservazioni fatte dall'Autore all'inizio del primo capitolo riguardanti la situazione dell'uomo d'oggi, ben fornito di strumenti, ma povero di fini e valori. L'inversione tra mezzi e fini caratterizza bene le moderne forme di alienazione a causa delle quali l'uomo perde il senso profondo di sé in rapporto agli altri uomini e al creato. In questo modo egli si priva della possibilità di vivere una "buona vita", cioè una vita non svincolata dai valori e fini fondamentali rispetto a quelli di una mera competizione acquisitiva. Una "buona società" in cui si vive una "buona vita" viene caratterizzata con alcune idee-forza, quali: la partecipazione (un dato ontologico dell'esperienza umana); la solidarietà (come forma e sostanza del governo della complessità e dell'interdipendenza); l'uguaglianza sociale (come obiettivo di persone che partecipano mosse dalla solidarietà); la diversità delle esperienze vissute in una prospettiva di arricchimento reciproco; la ricerca di valori spirituali senza i quali non si umanizza la società.

Nell'ambito della scienza, Caselli osserva una preoccupante tendenza, che la porta a diventare una forza direttamente e immediatamente produttiva, sempre più facilmente trasformata in tecnologia, prodotto, organizzazione, sistema sociale. Ci troviamo così di fronte ad un grande rischio che può essere ben espresso con il termine "neopositivismo" (specie elettronico-informatico ed anche biotecnologico), secondo il quale il sapere scientifico viene trattato come unico, grande processo senza soggetti e quindi senza etica. Mai come adesso il terreno della scienza e della tecnologia necessita una vera progettualità, responsabilità, partecipazione e soprattutto la riscoperta dei legami con l'etica, la cultura e la politica. Per ottenere questo scopo l'Autore vede più strade possibili, perché il sapere scientifico non è deterministico, ma fonte potenziale di scelte molteplici e differenziate. Oltre tutto, il sapere deve essere sempre al servizio dell'uomo, di ogni uomo, di tutto l'uomo. La scienza non è solo un'indagine rigorosa e non ha soltanto la dimensione oggettiva, ma anche quella soggettiva, perché è un agire intenzionale che non è privo di una riflessione sui suoi motivi determinanti.

Analizzando la situazione creatasi in campo economico, l'Autore si accorge che oggi l'economia è molto invadente, ma nello stesso tempo anche impotente di fronte a tante difficoltà che sperimentano l'uomo e le società contemporanee. È evidente, secondo Caselli, che i paradigmi tradizionali del sapere economico, come la ricerca del proprio tornaconto e una sorta di "darvinismo sociale" capace prima di armonizzare scelte individuali e collettive, sono già in crisi dal punto di vista interpretativo e normativo. Si nota una grave insufficienza del mercato quale regolatore unico e supremo sia dell'individualismo metodologico come della norma comportamentale. Questa situazione nel settore economico, ben determinata come "neoliberalismo a senso unico", diventa distruttivo per i fondamenti del bene comune. L'impostazione neoliberista, secondo l'Autore, trasforma inevitabilmente e pericolosamente lo strumento nel fine e la parte nel tutto. Nonostante tutte le osservazioni critiche in campo di economia odierna, Caselli però non è affatto un nemico del mercato libero. Esso è sempre per lui uno strumento importante per garantire la libertà e l'intrapresa. Ma l'economia di mercato non è univoca e non deve essere ideologizzata. Essa può esprimersi attraverso una grande varietà delle configurazioni che dipendono dalle combinazioni dei suoi elementi costitutivi. Infine, così concepita l'economia di mercato ha bisogno di essere inserita in un sistema antecedente etico, giuridico, istituzionale, culturale, politico per il bene dell'intera società.

La globalizzazione - il tema centrale del libro – viene considerata dall'Autore da vari punti di vista e con una cura speciale relativamente ai suoi effetti positivi e negativi per lo sviluppo dell'uomo e di tutta l'umanità. Inoltre, Caselli indica le condizioni necessarie che permetteranno ad essa di diventare una forza positiva per tutti i cittadini del mondo.

La globalizzazione è un fenomeno, attualmente privo di regole, ambivalente e differenziato. Essa non è qualcosa di neutrale, ma è un processo che esprime una situazione complessa e assai contraddittoria che provoca oggi tanti vantaggi per pochi e molteplici svantaggi per molti. Essa, inoltre, viene considerata ed interpretata soprattutto in termini economici. Secondo l'Autore, è necessaria una più grande attenzione anche ad altri aspetti, non meno importanti, come quelli politici, culturali, religiosi. La globalizzazione necessita oggi, secondo l'espressione usata da Caselli, di "un supplemento di razionalità", cioè di una più grande partecipazione di persone e di popoli insieme alla solidarietà nelle relazioni economiche e sociali. Per ottenere questo scopo ci vogliono profonde innovazioni non solo nell'ambito dell'economia ma anche seri cambiamenti nel settore politico, sociale ed istituzionale.

Tra diversi problemi considerati da Caselli nel suo libro merita l'attenzione del lettore anche la sua accurata riflessione sull'impresa vista nel contesto di grande ampiezza, cioè nei suoi legami con la società e nel suo inevitabile riferimento all'etica. L'impresa, secondo l'Autore, non può essere neutrale o indifferente sia dal punto di vista della crescita e di autorealizzazione delle persone coinvolte, sia con riferimento alla possibilità di "vita buona" di tutti i membri della società. L'economia, al pari della politica, ha bisogno dell'etica per creare "una buona società in cui vivere" e più esattamente, servendosi delle stesse parole di Caselli, di un'etica «capace di farsi dimora nella quale recuperare il senso dell'intraprendere, del lavorare, del vivere». Infine, l'impresa che si presenta oggi come «un laboratorio etico particolarmente complesso e interessante» è soggetto e strumento del bene comune. Quest'ultimo viene inteso nei suoi aspetti generali, come insieme di beni economici, culturali, istituzionali, spirituali, necessari nello stesso tempo, agli individui e a tutta la comunità intera o, come lo descrive in una prospettiva dinamica la Gaudium et spes, un insieme di condizioni della vita sociale che permettono ai suoi membri e a tutta la collettività una piena autorealizzazione. Caselli osserva, che il dibattito politico ed economico attuale esprime sempre più il crescente interesse per il bene comune, che nel passato è stato un concetto criticato, ignorato e alla fine abbandonato. Quest'odierno interesse per il bene comune è stato causato dal fallimento, teoretico e pratico, delle impostazioni che ancora poco tempo fa richiedevano il suo rifiuto.

Il problema del lavoro che viene trattato in modo particolare nel quarto capitolo è una questione di grande attualità ed importanza e deve essere considerata nelle sue molteplici dimensioni. Secondo l'Autore, mai come oggi occorre prendere coscienza dell'importanza delle basi morali, culturali, politiche, sociali ed economiche della "questione lavoro" vedendola come fondamento del bene comune e come elemento fondamentale del vero sviluppo, possibile solo attraverso la più grande solidarietà e partecipazione. Il lavoro deve diventare oggi la base di una convivenza solidale tra le persone, che dedicano le loro forze e la loro creatività, per aumentare le risorse disponibili nella prospettiva di una loro più giusta distribuzione. In questa visione il lavoro cessa di essere fine a se stesso e riveste significati più ampi e più ricchi. Esso, nella prospettiva delineata da Caselli, potrà unire insieme il benessere materiale e la ricerca di senso.
Dopo questa breve presentazione di solo alcuni, e a mio avviso, più importanti argomenti scelti da un ricco contenuto delle questioni trattati da Lorenzo Caselli nel suo libro, è chiaro che esso merita una particolare attenzione da parte degli esperti in materia.pdfIl libro può essere anche molto utile, grazie alla chiarezza delle idee e del linguaggio serio ma non troppo complicato, per i "principianti", cioè per tutti coloro che hanno appena iniziato le loro ricerche nel campo sociale, economico, politico, ecc.. Sono certo che il lettore dopo averlo letto si sentirà arricchito e soddisfatto. 

 

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