Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

  

Per vivere bene in una Società c’è bisogno di sapere dove ti trovi e come ti devi comportare, quale sonopdf i tuoi diritti e i tuoi doveri. Una Guida è come una Carta, serve a orientarsi nel territorio e a guadagnare tempo, ed in Italia il tempo, come ogni altra cosa, ha un costo, infatti si dice che “il tempo è denaro”.

La presenza moldava in Italia è sempre in crescita, è la terza collettività dell’Est Europa dopo quella della Romania e dell’Ucraina. Dopo la Sanatoria del 2002, i residenti moldavi in Italia al primo gennaio del 2003 erano 6.974, al primo gennaio 2007 erano 55.803 mila , al primo gennaio 2011 150.000.

In tutta la penisola nel 2011 sono state registrate soltanto 2.500 imprese costituite dai cittadini moldavi, mentre pochi altri svolgono ruoli di mediatori culturali, assistenti sociali, infermieri o commesse part-time nel mondo della ristorazione. La gran parte di moldavi svolgono ruoli di assistenza agli anziani, sono baby-sitter, lavorano nelle pulizie e nelle costruzioni. Infatti il 58 % dei moldavi svolge lavori di cura, con contratti in nero, ventiquattro ore su ventiquattro, e certe volte in assenza del permesso di soggiorno. Il tale situazione hanno paura di essere rintracciati dalla polizia, spontaneamente richiedono alle famiglie di lavorare pure nei giorni liberi, così da non dover uscire di casa e rischiare di subire qualche controllo.

Ma non essere in regola può far ammalare l'anima perché non significa solo non avere acceso ai servizi sociali, ma anche di non poter affittare una casa e soprattutto di sentirsi perseguitati e spiati. Non si esce per mesi dalla casa in cui si lavora perché una leggerezza può essere fatale, e si è costretti all'isolamento per la paura di essere intercettati dalle forze dell'ordine. In una parola, si perde il contatto con la realtà.

In Italia sono pochi i luoghi di aggregazione e mancano i centri culturali dove i moldavi possono incontrarsi e scambiare informazioni e notizie, essere informati delle novità sulle leggi italiane che li riguardano, come anche sulle possibilità di trovare un corso di studio della lingua italiana. Dal novembre 2010 per legge è obbligatorio sapere l’italiano per poter avere la Carta di Soggiorno.

Vivere ai margini della società che ti ospita e non poterne assimilare la cultura avrà un impatto negativo quando i moldavi faranno ritorno in patria, tenendo anche conto che quelli partiti preparati con lauree e diplomi, sono stati obbligati a svolgere ruoli umili e manuali senza apporto dell’ingegno, disperdendo così le conoscenze professionali originariamente sottratte alla Moldova. Si prevede che tale situazione in futuro comporterà danni alla Moldova, quando avrà luogo l’emigrazione di ritorno.

Il progetto della nostra associazione nasce per rispondere a delle esigenze sociali fortemente sentite nella comunità moldava in Italia. Manca l’informazione primaria soprattutto a quegli emigranti che nelle famiglie svolgono il lavoro di assistente 24 ore su 24 ore, le così dette “badanti”. Queste persone si trovano isolate dalla loro comunità, dal mondo e dalla circostante realtà italiana. Non conoscono i loro diritti e soffrono perché si sentono abbandonate dalla Stato di provenienza e discriminate dalla società italiana.

Si sentiva quindi la mancanza di uno strumento di guida all’informazione, con proposte educative e spirituali in grado di offrire consigli ed orientamenti su temi indispensabili: permesso e carta di soggiorno, cittadinanza, lavoro, studio, sistema di previdenza sociale, reintegrazione famigliare, salute, casa, servizi utili in Italia. Una collezione di informazioni aggiornate e necessarie non solo per chi intende inserirsi stabilmente nella società italiana ma anche per coloro che solo temporaneamente lavorano in Italia.

Anche in Italia tante donne moldave vengono maltrattate con le parole, ma a volte si arriva pure a violenze fisiche da parte dei loro mariti o compagni. In Italia questa forma di abuso e di violenza è combattuta e le donne sono molto protette. Noi attraverso questa guida diamo informazioni sui centri che aiutano le vittime delle violenze domestiche e che forniscono assistenza psicologica. Abbiamo cercato di facilitare la vita dei nostri connazionali attraverso l’informazione.

Internet fa da padrone in questo secolo ed adesso in Italia quasi tutto si fa per via telematica.Nella Guida abbiamo dedicato molto spazio per informare i moldavi della esistenza di siti governativi, sociali, culturali ed assistenziali raggiungibili non solo in Italia ma anche dalla Moldova.
La Guida è utile per orientare il lettore sulle vie della intricata ed incomprensibile burocrazia italiana, e comunque attraverso la ricchissima collezione di riferimenti di cui è dotata (indirizzi, telefoni, mail, siti, fax, cellulari, web ) ogni lettore viene messo nella condizione di poter risolvere direttamente la sua pratica burocratica.

Tra le comunità importanti solo quella moldava ancora non possedeva una pubblicazione di orientamento per i propri connazionali: finalmente, con la partecipazione finanziaria dell’OIM (Organizzazione internazionale per le Migrazioni) di Chisinau e il patrocinio dell’Ambasciata Moldava di Roma, nel 2011 abbiamo potuto realizzarla e diffonderla in 30 città con la collaborazione delle numerose associazioni della diaspora sparse in tutta Italia.

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La prima edizione è anche scaricabile: http://ghidmoldoveniitalia.blogspot.com
L’Associazione “AssoMoldave” ringrazia tutti coloro che hanno aderito alla realizzazione e diffusione della Guida “Moldoveni in Italia. Ghid pentru orientarea si integrarea sociala a moldovenilor in Italia“, ma anche coloro che hanno contribuito alla redazione e alla distribuzione realizzata con l’attività di volontariato delle molte associazioni moldave partecipanti sparse in Italia. L’iniziativa ha ottenuto il successo sperato e le richieste inevase provenienti dalla Ambasciata Moldova di Roma e dalle associazioni di varie parti d’Italia sono state segnalate all’OIM per un eventuale contributo alla ristampa della Guida.

 

 

openspace 2 clip image003II L’OIM di Chisinau impegnata unitamente al Ministero del Lavoro Italiano nel progetto “Addressing the Negative Effects of Migration on Children and Families Left Behind” ha visionato la “Guida” e valutandola più che idonea per sostenere l’inserimento sociale dei moldavi in Italia ha richiesto ad Assomoldave il permesso di utilizzare i diritti della Guida per stamparne una seconda edizione da distribuire nell’ambito del sottoprogetto “Nessuno è solo al mondo” le cui manifestazioni riguardano le città di: Mestre, Padova, Treviso, Rovigo, Bologna, Brescia, Reggio Emilia, Torino e infine Roma per la conclusione dell’iniziativa che si terrà il giorno 28 ottobre 2012 in Via Marsala al n. 4.

 

 

openspace 2 clip image005 Ulteriori approfondimenti si possono ottenere consultando: http://tunuestisingur.blogspot.it

La terza edizione della Guida è prevista nel 2013, aggiornata e ampliata, e potrà essere realizzata grazie ai proventi pubblicitari ottenuti dalle due precedenti edizioni e appositamente accantonati per sostenere i costi delle successive edizioni.
Direttrice del progetto: Tatiana Nogailic http://assomoldaveroma.blogspot.com

 

 

 

NOTE:

1 For a discussion of political mobilization of a titular group and ethnic minorities during transition years see, among others, William Crowther, “Ethnic Politics and the Post-Communist Transition in Moldova”, Nationalities Papers 26 (1): 147, 1998; and Charles King, “The Moldovans: Romania, Russia and the Politics of Culture”, Hoover Institution Press, 2000.

2 On conflicts in Transnistria and Gagauzia see, for example, Chinn J. and Steven Roper D., “Territorial Autonomy in Gagauzia”, Nationality Papers, Vol. 26, No. 1, 1998, pp. 87 – 101; and Neukirch, Claus, “Autonomy and Conflict-Transformation: The Gagauz Territorial Autonomy in the Republic of Moldova,” in Kinga Gal, ed., Minority Governance in Europe. Budapest: Open Society Institute, 2002.

3 Cf. Spanu V., “Why is Moldova Poor and Economically Volatile?”, in Ann Lewis, The EU & Moldova. On a Fault-line of Europe, Federal Trust for Education and Research, London, 2004, p. 104.

4 See Brubaker R., “The Manichean Myth: Rethinking the Distinction between ‘Civic’ and ‘Ethnic’ Nationalism”, in Hanspeter Kriesi et al. (eds.), Nation and National Identity: the European Experience in Perspective, Chur: Ruegger, 1999.

5 Stefan Ihrig, “Romanian vs. Moldovanism-National Identity Negotiated in History Teaching in Moldova”, paper delivered at the ASN-Convention, April 2005.

6 Ibidem.

7 Ibidem.

8 Ibidem.pdf

9 “Conceptia Politicii Nationale a Republicii Moldova”, Monitorul Oficial al Republicii Moldova, N.1-5/24, 01.01.2004.

10 Cf. Grek, I. and A. Negutsa, “Kontseptsiya gosudarstvennoj national’noj politiki I ee protivniki,” Nezavisimaya Moldova, 7.10.03; Shornikov, P. “Kontseptsiya nadezhdy”, Nezavisimaya Moldova, 23.10.03.

 

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