Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences

pdfFattori di convergenza nella attuale legislazione italiana tra Responsabilità sociale dell’impresa e Pensiero sociale cattolico: gli aspetti giuslavoristici del decreto legislativo sull’impresa sociale

Vincenzo Putrignano

Italiano
Pur essendoci a livello comunitario alcuni documenti, che contengono peraltro regole non vincolanti, sinora il dibattito sulla RSI non è stato forse in grado di tradurre adeguatamente i propri principi e bisogni in termini giuridici e economici sufficientemente definiti, perché quei principi e bisogni non sono stati con sufficiente precisione “separati” dagli ambiti propri. Quali possono essere i fattori che possono dare corpo e sostanza alla RSI? Gli organismi statuali e le istituzioni politiche possono semplicemente assumere un ruolo di governo del sistema e di promozione di comportamenti socialmente responsabili e di buone prassi; infatti, un ruolo più pervasivo sarebbe contrario al principio della volontarietà dei comportamenti socialmente responsabili. Il soggetto che invece più adeguatamente può svolgere un ruolo può essere costituito dal sindacato, che attraverso la contrattazione collettiva può rendere vincolanti alcuni comportamenti socialmente responsabili, nel rispetto del principio della volontarietà.

English
Despite the fact that various documents exist at the level of the EU, containing non-binding regulations, the debate on CSR has so far not been able to translate its principles and requirements into sufficiently well defined economic and juridical terms, mostly because such principles have not been “separated out” with sufficient precision from this specific field. What could be the factors that could give substance to CSR? State and political structures can only assume a role of governance over the system, as well as promoting socially responsible behaviour and good practice; indeed, any greater role than this would militate against the principle of being voluntary that lies behind socially responsible behaviour. Unions could rather play a more appropriate role, because through collective bargaining then can ensure that certain forms of socially responsible behaviour are respected while still preserving the principle of voluntariness.

 

 

Catholicism and Confucianism in Dialogue for Corporate Social Responsibility

Thomas Hong-Soon Han

Italiano
Nel presente articolo l’autore esamina le visioni dell’economia che il Cattolicesimo e il Confucianesimo condividono e le quali sono rilavanti per la responsabilità sociale d’impresa. L’autore argomenta che il Cattolicesimo e il Confucianesimo si complimentano a vicenda sia nella materia dell’impresa sociale, sia quella della responsabilità sociale d’impresa. Lo scopo dell’articolo è quello di rendere consapevoli i stakeholders e “datori di lavoro indiretti” della loro responsabilità nell’osservanza nella responsabilità sociale d’impresa nel contesto dell’Asia Orientale, e quello di rendere cosciente le persone del mondo imprenditoriale direttamente coinvolte nei processi decisionali della loro propria responsabilità nell’applicazione dei principi di responsabilità sociale d’impresa.

English
The author examines the views of economics in Catholicism and Confucianism, emphasising what they share in common in relation to corporate social responsibility. He argues that Catholicism and Confucianism complement each other in the way they regard matters of social concern such as corporate social responsibility. The aim of this article is to awaken the consciences both of the so called stakeholders, including the “indirect employers”, and of those directly involved in decision making process in the business world towards their proper responsibility in fostering corporate social responsibility in the East Asian context.

 

 

Towards a Multi-Dimensional Action Theory: From Rationality to Ritual

Mi-Yong Lee-Peuker

Italiano

I rituali e le cerimonie sono indispensabili per implementare la cultura corporativa e per fornire valori i quali potrebbero guidare le azioni dei dipendenti. I rituali sono visti come gli ambiti dell’influenza manageriale contro il background dell’idea di cultura aziendale coesiva. In questa presentazione l’autrice dimostra che la persistenza del comportamento tradizionale ha le sue origini nella dipendenza del razionale dalle forme del tradizionale, per esempio ritualismo, condotta. Questa tesi è basata su due argomenti: il primo, che i rituali riducono le complessità e le tensioni nell’unità sociale, come azienda; il secondo, che i rituali ricostruiscono la collettività, sono, quindi, cruciali per creare legami interno all’azienda e di qualsiasi coordinazione duratura nell’entità sociale. Essi possono essere anche utili per superare le differenze culturali nelle aziende multinazionali.

English
For strengthening corporate culture and in order to provide values which guide the employee’s actions, rituals and ceremonies are often considered indispensable. Rituals are seen as spheres of managerial influence against the background of the idea of a cohesive corporate culture. In this presentation the author argues that the persistence of traditional behaviour has its foundations in the dependency of the rational on forms of traditional, in this case, ritualized, behaviour. This thesis is based on two arguments. Firstly, she argues that rituals reduce the complexity and tension within a social unit, such as a company. Secondly, she argues that rituals actualise a collectivity and therefore are crucial for corporate bonding and any long-term coordination within a social entity. They may also be helpful in overcoming cross-cultural differences within multinational corporations.

 

 

L’impatto socio-economico dell’HIV/AIDS su agricoltura, sicurezza alimentare e povertà rurale

Monica Romano

Italiano
L’HIV/AIDS può compromettere la sicurezza alimentare del nucleo familiare e condurlo progressivamente all’impoverimento o a un peggioramento dei livelli di povertà, depauperando il capitale umano ed economico, riducendo la manodopera agricola, liquidando beni e risorse finanziarie e produttive, causando una diminuzione della produzione agricola e una perdita della biodiversità, erodendo le reti di sicurezza sociale ed esacerbando le preesistenti disparità di genere. L’insicurezza alimentare e la povertà, a loro volta, rendono i gruppi colpiti ancora più vulnerabili all’HIV/AIDS, spingendoli ad adottare comportamenti ad alto rischio o strategie di sopravvivenza non sostenibili che, a loro volta e soprattutto nel lungo termine, possono ulteriormente comprometterne i mezzi di sussistenza, innescando una spirale perversa e senza ritorno. La malnutrizione, inoltre, abbrevia il periodo di incubazione del virus e, quindi, accelera la comparsa dei sintomi e degli effetti socio-economici dell’HIV/AIDS. Attraverso questo circolo vizioso, che colpisce tutto il sistema, “l’HIV/AIDS è una minaccia all’agricoltura sostenibile e allo sviluppo rurale”

English
HIV/AIDS can compromise food security at the level of the family and gradually lead to the impoverishment or the worseing of poverty levels, undermining human and economic capital, reducing the workforce, liquidating pdfproductive goods and financial resources, causing a reduction in agricultural output, loss of biodiversity, eroding networks of social security and exacerbating pre-existing gender inequality. Lack of food security and poverty, in their turn, render groups already hit by the virus even more vulnerable to HIV/AIDS, driving them to adopt high-risk behaviours and unsustainable strategies for survival, which, especially in the long term, lead to a further compromising of the means of subsistence and setting up a downward spiral with no return. Furthermore, malnutrition reduces the period of incubation of the virus and thus accelerates the appearance of symptoms and the socio-economic effects of HIV/AIDS. By means of this vicious circle, which attacks the whole social system, “HIV/AIDS is a threat to sustainable agriculture and to rural development”.

 

 

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